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Il 23 marzo 2013, in una  festosa giornata di amicizia , si è svolta a POLLENZO, la cerimonia di presentazione del nuovo CLUB UNESCO.

 

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In attesa del  prossimo riconoscimento ufficiale da parte del Direttivo della FEDERAZIONE ITALIANA DEI CLUB UNESCO, è gia stato possibile costituire il COMITATO PROMOTORE e darne  comunicazione pubblica ai rappresentanti di Pollenzo e ai  Presidenti  degli altri CLUB UNESCO operanti nella Provincia di Cuneo.cerim 03

Sono così intervenuti a Pollenzo, nella bella Sede di Via Regina Margheria  28, i Presidenti e i Soci di Torino, Cuneo, Barge, La Morra d'Alba, Novello per conoscere  i  programmi  che il nuovo CLUB si propone di raggiungere.cerim 04











Abbiamo così appreso che il primo degli obbiettivi sarà la ricognizione e la valorizzazione di alcuni pregevoli beni culturali esistenti nella splendida Parrocchiale di Pollenzo: la tomba  dei Conti di Pollenzo marchesi di Romagnano, le PALE d'altare dedicate a S.Margherita di Cortona  e al Cristo che appare a S.Pietro e la decorazione interna dell'abside, opera di Carlo Bellosio. castello

L'iniziativa di costituire il CLUB UNESCO DI POLLENZO è da attribuirsi al Dr. VALERIOTIBALDI, personalità di spicco della Comunità pollentina, animatore di molti eventi  culturali, già benemerito dell'UNESCO, avendo patrocinato un importante omaggio all'UNESCO: nel 2001 quando venne apposta una lapide commemorativa della iscrizione di POLLENZO nella LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE DELLA UMANITA sulla piazza antistante il Castello.

 

IL CASTELLO DI POLLENZO


Fu in epoca romana una importante colonia, che diede i natali all'imperatore Elvio Pertinace, questo borgo agricolo ridente e tranquillo posto sulla sinistra orografica del Tanaro che lambisce e delimita la grande tenuta in cui è inglobato il castello.
Gli scavi che man mano si sono svolti, soprattutto negli ultimi due secoli, hanno portato alla luce, con altri numerosi resti della città romana, i ruderi di un teatro capace di ben seimila posti e di un anfiteatro utilizzabile per diciassettemila spettatori.
Questa struttura è leggibile soprattutto attraverso l'esame delle costruzioni successivamente realizzate sui ruderi di questa insigne testimonianza romana, come bene è dimostrato dalla fotografia aerea. Nel 1300 questa località era infeudata alla famiglia dei Pozzo e fu appunto questa famiglia che vi edificò un castello.
Pervenuto ai Savoia, questi vi costituirono il grandioso complesso della ricca ed ampia tenuta e del bellissimo parco ombroso e trasformarono radicalmente il castello con una ricostruzione che venne affidata per la progettazione all'architetto Pelagio Palagi, che ottenne un risultato di taglio neogotico certamente meritevole di attenzione.
Della primitiva costruzione probabilmente venne conservato soltanto un massiccio torrione, molto riplasmato in direzione neogotica.

 

 

 

 

  

 particolari interni della parrocchiale

 

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