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Acqua, oro blu

 Il 2000 viene dichiarato dall’ ONU anno Mondiale dell’ ACQUA. L’ emergenza idrica si presenta drammatica e imminente tanto da mobilitare l’attenzione della Comunità Internazionale ( conferenza di Kyoto ) e da esigere una presa di coscienza responsabile e universale.

L’ UNESCO elabora il Progetto “Acqua Oro Bleu” e il Club di Cuneo si impegna per la sua realizzazione.

In quello stesso anno 2000, celebrandosi “ l’Anno Mondiale del Volontariato ” un gruppo di Medici Volontari cuneesi in Sudan ci informano di quanto stanno realizzando nella Operazione Life in Sudan patrocinata dall’ONU:

Nella zona equatoriale dei grandi laghi, dove ancora si soffrono le conseguenze di una guerra tribale che ha devastato il paese, il Comitato di Collaborazione medica guidato dal Professor Giuseppe Meo svolge una importante missione socio-sanitaria di carattere assolutamente volontaristico che ha per oggetto primario l’ acqua, cioè, la lotta contro le malattie derivanti dall’ inquinamento idrico, le devastanti infezioni: malaria, glaucoma, cecità etc. 

È bastato l’ incontro con il Dott. Alfredo Allemando, già volontario in Sudan, perché il suo appassionato appello all’azione, trovi rispondenza nei giovani Club dell’ UNESCO e specialmente in quelli della classe 3°B del Liceo Scientifico Peano di Cuneo. È tutto un fiorire di un’ attività per la raccolta fondi ( concerti, conferenze di beneficenza, perfino uno Slalom sulle nevi di Limone Piemonte ) che fruttano le somme necessarie per l’acquisto di attrezzature mediche destinate al Sudan che giungeranno regolarmente a destinazione.

La ricerca viene affidata a una classe di 26 giovani seriamente interessati al problema (Classe 4° B). L’età media è di anni 17-18. I docenti di Scienze Naturali e di Chimica mettono a disposizione i Laboratori per analizzare sulle acque potabili che beviamo. Collaborano anche i professori di Geografia e di Lettere e Storia e Filosofia perché lunga è stata la strada che ha condotto ad affermare i Diritti Umani, non solo civili e politici ma anche economici e sociali, quali il diritto all’acqua.

L’acqua, che è un bisogno assolutamente necessario per la sopravvivenza degli uomini, degli animali e dell’ambiente, può ritenersi anche un diritto? Differenti sono le interpretazioni: per gli uni l’acqua è un bene economico, cioè una risorsa monetizzabile e l’emergenza si può risolvere secondo le leggi del mercato.

Obiettano i nostri giovani: l’acqua non è un bene economico come gli altri, ma è una risorsa, una fonte di vita unica. Accedere all’acqua non è un problema di scelta ma un bisogno, un diritto che la collettività deve garantire a tutti. Il tempo delle opere faraoniche e delle grandi dighe è finito. Bisogna spendere di più e meglio perché gli interventi siano dirottati verso lo studio e l’organizzazione di una risorsa non rinnovabile come l’acqua.

L’assenza di regole internazionali, l’espropriazione di un bene vitale come l’acqua a favore di pochi rischia di far trionfare il circolo vizioso di sprechi, inefficienza, mancanza di servizi ai più poveri.

Emerge il concetto di “acqua” come patrimonio vitale, comune, mondiale di cui “i veri proprietari sono gli abitanti del pianeta”.

Ogni bene sociale implica diritti e doveri collettivi. Il riconoscimento del principio che “l’acqua è un bene sociale” coinvolge la collettività affinché provveda alla sua conservazione, alla sua gestione, al suo risparmio: questa la nuova cultura dell’acqua.

A conclusione di tale ricerca è stato pubblicato un vademecum intitolato “Acqua oro blu”, il cui scopo è stato quello di indurre a comportamenti corretti sull’uso dell’acqua. Tale volumetto ebbe l’onore di essere premiato in occasione della “Giornata Mondiale dell’Alimentazione” indetta dalla FAO per il 2002.

Ideato, realizzato e illustrato dai giovani stessi, l’opuscolo fu stampato in mille copie dall’Amministrazione Provinciale di Cuneo ed il suo testo fu stilato in tre lingue: itlaiano francese e inglese.

Il problema “ emergenza acqua ”, essendo entrato nel cuore dei giovani, non finisce qui, ma avrà un seguito: la pubblicazione del vademecum “Acqua, oro bleu”

Nell’anno 2004 gli stessi giovani soci del Club UNESCO di Cuneo pubblicano un volume-vademecum dal titolo Acqua oro bleu

E’ ideato e scritto da loro stessi e dedicato ai coetanei per sensibilizzarli al problema della carenza idrica in tutto il mondo, e indurli al risparmio di una risorsa “ non rinnovabile” qual è l’acqua.

Precisione scientifica, amore per la ricerca, e alcuni “voli di fantasia” servono per affrontare argomenti complessi con metodo nuovo e originale: grafica, fumetti contribuiscono ad alleggerire il linguaggio utilizzato rendendolo comprensibile ai ragazzi d’oggi.

E’ un piccolo ma grande Vademecum capace di indurre a riflettere e a modificare comportamenti.

Esso riscuote grande successo, viene distribuito alle scuole e ai Club Unesco e ottiene importanti riconoscimenti: l’Encomio Solenne della Presidenza della Repubblica Italiana e il 1° premio nazionale del Concorso bandito dalla FAO.

A Roma i tre studenti Cuneesi Francesca Giraudo, Maurizio Della Bella ed Enrico Massolino, autori del volume, ricevono il diploma e la medaglia di merito.

 

 Alcune illustrazioni di Danilo PAPARELLI inserite nella pubblicazione Acqua, Oro Blu
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