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I Castelli di Lagnasco

Il Club Unesco di Cuneo, l'Organizzazione mondiale per l'educazione, la Scienza e la Cultura, il cui scopo e quello di salvaguardare il patrimonio culturale, per illustrare la storia e l'arte di Lagnasco ha realizzato un video, che intende far conoscere al grande pubblico quella che fu la splendida sede della illustre casata dei Taparelli. Il video (DVD) è stato realizzato, in collaborazione con l'Associazione "D'acord" di Lagnasco, da una équipe di specialisti, fotografi, tecnici, studiosi d'arte, coordinati dalla Sig.ra Pina MATIS ALBEZZANO,  Vice Presidente del Club Unesco di Cuneo. Esso è costato un anno di lavoro; presenta una eccelente fotografia, un testo accurato, musiche scelte e colma una lacuna molto sentita: la mancanza di sussidi audiovisivi, multimediali capaci di accompagnare il visitatore nella scoperta dei tesori racchiusi nel Castello . Il turista che, prima di accedere al Castello di Lagnasco avrà potuto visionare il video realizzato dal Club UNESCO di Cuneo,  saprà "leggere" gli importanti dipinti murali, le squisite decorazioni a "grottesca", i raffinati soffitti a cassettoni che adornano non solo le sale di rappresentanza ma anche le scale, gli anditi e persino alcuni seminterrati come le spaziose cantine. Sarà quindi un valido contributo per la valorizzazione di una antica dimora signorile di altissimo pregio.

 

vedi inoltre:   "Giornate di Primavera" 26 e 27 marzo 2011

 

Curiosità:   Un anonimo cronista del ‘600, in un suo manoscritto, riportava notizie sui figli del pittore

Giovanni Angelo (1540-1606), anch’egli pittore, "… appariva principalmente nell'arte della chimica alla quale aveva molto atteso; con il humori el credeva che si potesse fare quella pietra filosofale, creduta da molti, e fatto forse davvero condotto a fine, per attendere alli fornelletti era sforzato a tralasciare alle volte la pittura, causa di gran danno a Lui e causa della misera fine di suo fratello Alessandro, il quale più di quello impazzì continuando buona parte del suo tempo col soffiare".  Giovanni Angelo e il padre Pietro Dolce lavorarono come pittori e scultori del legno nel castello di Lagnasco dal 1560 al 1564, qui, fra gli innumerevoli dipinti a grottesca, ve ne sono alcuni che rappresentano in modo inequivocabile il pensiero alchemico.  Da: P. Natale, 1700-2000, Trecento anni della farmacia S. Maria, note di storia farmaceutica nell’antica provincia saluzzese, Marene 2000, p. 76.  E. Biga(?), Pietro Dolce ossia dei Dolci, pittore, in Biografie di Saviglianesi illustri, ms. inedito in Archivio Taffini d’Acceglio, faldone 79, fasc. 1, Savigliano, Museo Civico. Sul castello di Lagnasco cfr. M.G. Bosco, Il Castello di Lagnasco, Storia e Committenza al centro della cultura manieristica, Savigliano 1999; C. Rabotti, Riferimenti alchemici nelle decorazioni a grottesche di S. Gottardo a Lagnasco, in B.S.S.S.A.A., n. 105, dicembre 1991, pp. 29 sgg.  

 

 

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