STATISTICHE DEL SITO

Visite agli articoli
229991

Login Form

Commemorazione GRANDE GUERRA "Prof. Boella"

Il CENTENARIO della Prima Guerra Mondiale 1914/1918 rappresenta l'occasione per commemorare un evento storico di straordinaria importanza che coinvolse l'intera Europa e altri Stati del mondo, ricordato nella memoria storica come la GRANDE GUERRA.

In quest’anniversario, il CLUB UNESCO di Cuneo si è rivolto ai giovani, spesso ignari di questa pagina tragica della nostra storia, invitandoli a partecipare a un PROGETTO di studio e di ricerca sul conflitto, che permetta la rivisitazione, a livello mondiale, delle sue tragiche ripercussioni e, a livello locale, di quanto ebbe a soffrire anche il nostro territorio.

Il Progetto è già in corso: è stato costituito un gruppo di lavoro cui hanno aderito i Presidi di tutti gli Istituti Superiori della città, ì Docenti e gli Studenti, consapevoli che si tratta di un’occasione preziosa per creare nelle nuove generazioni, coscienza del passato, senso della storia, volontà di partecipazione. Gli studenti che frequentano l'ultima classe  delle Superiori saranno così agevolati all'esame di maturità perché, coadiuvati dai loro insegnanti e da esperti di discipline storiche, militari, politiche, risulteranno preparati nella storia moderna e contemporanea, entrata a far parte delle discipline di esame.

Il Progetto, avviato nel corrente anno scolastico, si raccorda con le numerose iniziative e commemorazioni organizzate dalle nazioni, entrate in guerra nel 1914 e potrà continuare nel prossimo 2015 per estendere al massimo il suo raggio di azione.

Lo scopo finale del Progetto proposto dal gruppo di lavoro del Club Unesco non è solo quello di "commemorare" un anniversario, ma di andare oltre.

La prima guerra mondiale fu il punto di partenza del percorso della violenza di massa, che avrebbe raggiunto il suo culmine nella seconda guerra mondiale. Essa contribuì a sgretolare la certezza con cui il nuovo secolo era incominciato, cioè che la guerra potesse essere completamente annullata sull’onda di ottimismo generata dai progressi scientifici, tecnologici, economico-finanziari. Essa preparò la strada alle conseguenze tragiche del dopoguerra, ai nazionalismi esasperati, alla retorica della vittoria “mutilata” e, presto, allo scatenarsi del secondo conflitto.

L’euforia della guerra aveva indotto migliaia di giovanissimi ad arruolarsi alle armi, fiduciosi di liberare la loro patria dallo straniero con una corsa al martirio personale e con l’impiego di qualunque mezzo per annientare l’avversario. Purtroppo ben presto l’entusiasmo lasciò il posto all’orrore delle trincee, delle mitragliatrici, dei gas asfissianti. Pochi ritornarono. Di fronte a questa “inutile strage” non possiamo non inchinarci ai milioni di vite stroncate, riflettere sulle cause del conflitto e sulle sue conseguenze, rilevando preoccupanti affinità fra la situazione prebellica del 1914 e la crisi europea di oggi

Il patriottismo, considerato allora il migliore strumento educativo dei giovani, nelle scuole, nelle caserme, nelle Accademie Militari, non fu capace di evitare la deformazione dei fatti storici, portò alla versione glorificata del passato e del presente, alla stigmatizzazione del nemico e alla demonizzazione dell’avversario o del diverso. Quello che si chiede oggi alla scuola è che l’educazione civico-patriottico dei giovani sia propositiva, fondata sulla valutazione dei fatti storici quali emergono dai documenti e dallo studio dei ricercatori, senza cedere a forme irrazionali di estremismo.

Il profondo amore e l’orgoglio che ogni cittadino deve nutrire per la sua Patria non siano mai disgiunti dallo studio, dalla valutazione degli eventi, magari dalla critica, allo scopo di pervenire alla verità storica.

Questo il compito che il Club UNESCO di Cuneo propone ai giovani nell’anniversario del Centenario della Grande Guerra e che risponde al monito dell’UNESCO “Nel cuore degli uomini nascono le guerre: nel loro cuore bisogna edificare le barriere della pace”.

 

MARIA BOELLA CERRATO.

Aggiungi commento